Habemus Hominem

 
 

MANCANO SOLO DIECI GIORNI!

HAI MAI PENSATO DI DIVENTARE PROPRIETARIO DI UN’OPERA ESPOSTA IN UN MUSEO? DA OGGI PUOI, BASTA CLICCARE QUI.


COME FUNZIONA? 

L’opera ha un valore di 205.000 € (180.000£) ed è stata suddivisa in 10.000 quote di proprietà  dal valore di 20,50 € (18,00 £) ciascuna. Potete acquistare sul sito di Feral Horses quante quote vorrete e, una volta raggiunto il prezzo minimo di vendita, potrete monitorare l’andamento delle vostre quote sul sito e scegliere se liquidarle o meno. nel frattempo l’opera inizierà  un percorso museale della durata di 10 anni, la prima tappa è stata a Roma a palazzo Doria Pamphilj.

Al termine dei 10 anni l’opera verrà venduta ad un privato e gli attuali co-proprietari verranno liquidati del loro investimento.


LA STORIA DELL’OPERA

Jago realizza una prima versione diHabemus Hominem nel 2009, l’opera però si chiamava Habemus Papam ed era completamente diversa da come la vedete oggi, eppure è lo stesso blocco di marmo, duro e statico, che si è evoluto con la storia.

L’opera venne realizzata per il Concorso delle Accademia Pontificie in Vaticano. Inizialmente era coperta dalla veste pontificia e lo sguardo di Papa Benedetto XVI era cavo e dunque privo della vista. In Vaticano chiedono a Jago di inserire gli occhi, ma quella per lui era una citazione al maestro milanese dei primi del 900 Adolfo Wildt (Maestro del celebre Lucio Fontana), il quale realizzo un busto di Pio XI con gli occhi cavi. Il giovane scultore si rifiuta di eliminare la sua citazione e riporta l’opera nel suo studio ad Anagni (la Città dei Papi).

Ricevette la medaglia pontificia come riconoscimento del suo talento, ma a causa del suo rifiuto non vinse il concorso. Nel febbraio del 2013 Papa Ratzinger annuncia le sue dimissioni, sottolineando come la debolezza del suo corpo non gli permettesse più di adempiere al suo ruolo di pastore. In quel momento Jago impugna la sua Dremel, indossa la maschera e libera il Papa dalle sue vesti, gli dona la vista e lo rende uomo.